Porteddu è il Cannonau di Sardegna DOC della cantina Canu di Luogosanto: un rosso fresco e fruttato, perfetta espressione del territorio granitico dell’alta Gallura. Il nome è un omaggio al soprannome della famiglia di Carla Cualbu, socia amministratrice insieme al cugino Antonello Nolis delle Tenute Canu.
Un vino rosso sardo che, durante la degustazione dei prodotti dell’azienda, ci ha colpito in quanto interpretazione in chiave gallurese di questo vitigno così importante per la Sardegna: sempre più ci pare che il cannonau sia capace nel suo piccolo di leggere il territorio e di adattarsi alle diverse culture produttive dell’isola, e questo Porteddu, in quanto cannonau dell’Alta Gallura, si caratterizza per un profilo ponderato ed elegante, con profumi sobri e ben cesellati e un sorso di buona consistenza e bella beva, fresco, minerale ed equilibrato nelle componenti.
Aspetti produttivi del Porteddu Cantina Canu
Il vino Porteddu nasce dai vigneti di proprietà dell’azienda, sulle alture di Luogosanto, in località Balaiana. Le vigne, allevate a controspalliera e con rese inferiore ai sessantacinque quintali per ettaro, si affacciano sulla cornice del lago di Liscia, piccolo bacino artificiale insistente sulla vena di San Leonardo.
E’ questo un contesto pedoambientale ottimo per la produzione di bianchi di qualità: il suolo è un sabbione granitico, capace di conferire mineralità e freschezza ai vini qui prodotti, e il clima è più fresco alla sera rispetto alla costa e assoluato durante il giorno, quindi contraddistinto da buone escursioni termiche, ideali per fissare gli aromi nelle bucce e ottenere quindi vini naturalmente ricchi di profumo.
La raccolta delle uve avviene tra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre, quando perfetto è l’equilibrio negli acini tra acidi e zuccheri e ottimale il livello di aromi accumulatosi nelle bucce. Colti a mano e rapidamente trasportati in cantina, i grappoli sono sottoposti a diraspatura e pigiatura, e il mosto lasciato a contatto con le bucce per otto-dieci giorni.
In questa fase, all’interno delle vasche di acciaio inox, si ha la presa di colore e la fermentazione alcolica. Una volta sgrondate le vinacce e ultimata la fermentazione alcolica, Porteddu Cannonau prosegue la maturazione sempre in acciaio inox, allo scopo di incremetare la propria struttura e il proprio profilo aromatico, prima dell’affinamento finale in bottiglia e la messa in commercio.
La nostra analisi del vino
Non appena versato nel nostro calice, Porteddu lo colma e rifulge di una bella veste rosso rubino traslucida e dall’orlo dai tenui riflessi porporini, lasciandosi attraversare dalla luce e dimostrando una certa saturazione.
Al naso questo vino rosso sardo svela intensi profumi di violaciocca e di ciliegia matura, a cui vanno ad aggiungersi sfumature di pepe nero e di succo di melagrana e sensazioni di macchia mediterranea. Un profilo fruttato di buona complessità e grande attrattiva, elegante e tipico.
In bocca Porteddu Cannonau è un rosso dalla beva scorrevola e il sorso comunque appagante: la sua morbidezza è ben bilanciata da una piacevole freschezza e da una fine sapidità, frutto del particolare terroir granitico, e l’aroma, di buona persistenza – conseguenza della mineralità del vino – richiama al gusto i frutti freschi e le note balsamiche e speziate.
Qualche suggerimento di abbinamento
Un tipico primo piatto gallurese, purtroppo poco conosciuto, sono i chiusoni: simili ai malloreddus, impastati con la semola e con la tipica superficie zigrinata, all’Agriturismo della cantina Canu vengono serviti con un ricco e saporito ragù di carne, e questo ci pare l’abbinamento più territoriale che ci possa essere. In alternativa, potremmo accostarlo a tavola a dei gustosi saltimbocca alla romana, con l’omelette alle fave e pecorino, con lo stinco di maiale al forno.
Potremmo apprezzare il nostro Porteddu Cannonau di Sardegna DOC anche come aperitivo, accompagnandolo ad insaccati di moderata intensità e persistenza – pensiamo ad esempio alla finocchiona adagiata in pane croccante, o alla porchetta – o a tartine spalmate con crema di pecorino, o con crema di olive verdi.













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