Corbesa è l’ultima etichetta della Cantina Sociale della Vernaccia di Oristano, un IGT Valle del Tirso Vernaccia ottenuta da un blend di diverse annate di Vernaccia di Oristano DOC, parti più vecchie, contraddistinte da marcati sentori di frutta secca e ossidazione – il cosiddetto murruaxi – e parti più giovani, caratterizzate da freschezza e bevibilità.
Il nome è un omaggio ad un’antica varietà di vernaccia, ancora coltivata da qualche conferitore della cantina sociale. Corbesa è messa in commercio con sei diverse etichette: ciascuna rappresenta una delle grandi tele che nel 1956 Carlo Contini, tra i maggiori esponenti della pittura oristanese – a lui è dedicato il locale Istituto Statale d’Arte – dipinse per la cantina, nata pochi anni prima, illustranti temi connessi con la Vernaccia di Oristano (La cantina fenicia, Il banchetto nella Tharros romana, La promulgazione della Carta de Logu, L’imbarco della vernaccia per la Spagna, Santa Giustina).
Aspetti produttivi della Corbesa
I vigneti da cui ha origine il vino Corbesa sono allevati a spalliera, con potatura a guyot: due ettari totali insistenti sul tipico suolo del Sinis, sabbioso-argilloso di natura alluvionale, capace di dare grassezza e tenore alcolico ai vini ivi prodotti. La raccolta è rigorosamente manuale, ed avviene generalmente intorno alla prima metà di Settembre: trasportate in cantina le uve sono sottoposte ad una breve macerazione delle bucce nel mosto, in maniera che vi sia una maggiore cessione di sostanze aromatiche e polifenoliche dalle vinacce al succo, e dopo la sgrondatura la fermentazione alcolica procede in contenitori di cemento.
La maturazione dei vini avviene in parte in cemento, a contatto con i propri lieviti, e si protrae per ventiquattro mesi, in parte in botte, per tempi più lunghi, a contatto con i lieviti flor, in maniera tale da generare un prodotto tradizionale: a fine maturazione le masse vengono unite, in maniera tale che Corbesa possa vantere sia le caratteristiche di giovinezza e freschezza della massa più fruttata, sia le caratteristiche più tradizionali di intensità, persistenza, personalità e morbidezza delle masse florizzate.
La nostra analisi del vino
Corbesa Vernaccia brilla nel calice giallo dorato, animato da riflessi antichi.
Al naso regala sensazioni fresche di fiori come la ginestra e il caprifoglio, frutta a pasta bianca come la mela Golden, frutta più matura come la melacotogna, confettura di pera, frutta secca come pinoli e mandorle, ricordi di resina e sensazioni di macchia mediterranea.
In bocca Corbesa Valle del Tirso Vernaccia evidenzia la sua doppia natura: è fresca e sapida, ma allo stesso tempo calda e morbida: il sorso è scorrevole e polposo allo stesso tempo, e gli aromi si dimostrano intensi e persistenti, pur senza arrivare alla complessità e lo spessore di prodotti più tradizionali come Juighissa o la Vernaccia Orro.
Qualche suggerimento di abbinamento
Corbesa è una vernaccia pensata per poter essere servita come aperitivo, mantenendo però un notevole grado di qualità: quindi spazio a piccole preparazioni dal gusto intenso come pane nero e paté di bottarga, fingerfood a base di Gorgonzola DOP o altri formaggi erborinati, gustose e inusuali preparazioni come crostoni di civraxiu con ricotta, prosciutto di capra e miele di castagno – un tipico antipasto del ristorante Il Rifugio di Nuoro. A tavola potremmo immaginare di accostarla a tipici antipasti della tradizione isolana, come la burrida alla casteddaia, anguille a scabecciu, pisciscatta a sa mreca.













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